Un anno di OSM Mapping Meetings (2016): il progetto 5xMilleMappe

L’edizione 2016 dei Mapping Meetings giunge al termine. Il progetto 5xMilleMappe – l’attività finanziata dal bando 5xMilleIdee della Rete Iside Onlus – si conclude con la pubblicazione della mappa “Immobili vuoti a Cagliari” dopo le attività di mappatura e formazione in collaborazione con associazioni e gruppi di cittadini di Cagliari.

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La mappa mostra la distribuzione delle abitazioni vuote nei diversi quartieri di Cagliari. Per elaborarla sono stati utilizzati i dati provenienti dal Censimento della Popolazione e delle Abitazioni prodotto dall’ISTAT e contenente i dati all’ottobre 2011. Il Censimento è attualmente la fonte più adatta per questo tipo di ricerca, perchè è la più dettagliata tra quelle a disposizione e provenendo dall’Istituto Nazionale di statistica, le informazioni offerte sono da considerarsi estremamente attendibili.

Ogni punto proiettato nella mappa indica un’abitazione vuota presente in un determinato quartiere. La colorazione dei punti è relativa alla percentuale di abitazioni vuote registrata nel quartiere in cui è localizzata un’abitazione: un punto rosso intenso indica un’abitazione vuota situata in un quartiere dove la percentuale delle abitazioni vuote è molto alta rispetto alla media cittadina; un punto che tende al giallo tenue indica un’abitazione localizzata in un quartiere con una percentuale di abitazioni vuote relativamente bassa.

I dati dell’ISTAT non erano georiferiti attraverso un sistema di coordinate, per cui non è stato possibile ricavare i punti esatti delle abitazioni – che sono ampiamente indicativi. L’obiettivo del progetto legato ai lavori di 5xMilleMappe ha finalità prettamente divulgative e lo scopo è quello di fornire una visione d’insieme della distribuzione delle abitazioni vuote che avesse comunque un dettaglio apprezzabile. Si è deciso quindi di disporre i punti nella mappa utilizzando un utile escamotage, particolarmente efficace quando si utilizzano piccole aree, come nella mappa in questione.  A partire dalle informazioni sul numero di abitazioni (vuote e non) presenti nelle sezioni di censimento della città è stata applicata la tecnica dei punti random: per ogni sezione di censimento sono stati disposti un insieme di punti in maniera casuale in base al numero di abitazioni vuote presenti in ciascuna di esse.

Le attività svolte nel corso del progetto 5xMilleMappe sono state progettate e pianificate attraverso un calendario di incontri che si sono svolti presso il coworking Hub&Spoke – a Cagliari – con l’obiettivo di avvicinare i partecipanti alla wikipedia delle mappe: OpenStreetMap (OSM).osmmm2016

I primi incontri si sono svolti nel mese di aprile (7, 14, 21) con il primo ciclo di formazione dedicato alle nozioni base di mapping su OSM. Dopo una breve introduzione su che cos’è OSM, su che sistema si basa e come ci permette di classificare i dati abbiamo esplorato i rudimenti dell’editing con strumenti quali ID e JOSM.
Al link di seguito una breve presentazione dei mapping meetings.e

Per inaugurare il secondo ciclo di incontri abbiamo avuto l’onore di ospitare nel corso di un mapping meeting Jhon Mpaliza noto come il Peace Walking Man: John Mpaliza che ci ha parlato della guerra civile in Congo e di coltan, di minerali clandestini, tecnologia e schiavitù moderne.

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A maggio (5, 12, 19, 26) per il secondo ciclo di incontri ci siamo dedicati all’utilizzo di OSM come strumento di supporto nelle aree in stato di emergenza del pianeta. Ci siamo interfacciati con il Tasking Manager di HOT (Humanitarian OpenStreetMap Team) per imparare a mappare in zone di crisi e le attività si sono svolte con diversi mapping party a distanza, in occasione di due crisi umanitarie: Ecuador e Sri Lanka, per cui l’equipe di HOT ha attivato delle task online in supporto alla croce Rossa Internazionale.
Con il gruppo di mappatori abbiamo lavorato su queste due richieste di aiuto alla mappatura, con i complimenti ufficiali dall’equipe HOT per il supporto.

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Prima di partire con il terzo ed ultimo ciclo di incontri abbiamo realizzato un mini mapping party in esterna, precisamente al Poetto di Cagliari, lungo il nuovissimo lungomare riqualificato e rinnovato in arredi, segnaletica e servizi. I dati raccolti e rielaborati sono in fase di caricamento su OpenStreetMap e le attività di raccolta e maping proseguiranno nei prossimi meeting primaverili.

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A giugno (9, 16, 23, 30) si è svolto il terzo ciclo di incontri dedicato alle barriere architettoniche, abbiamo analizzato ed imparato a conoscere l’app di mapping per le disabilità wheelmap.org con la quale è possibile mappare le barriere architettoniche presenti nelle nostre città. Abbiamo pensato fosse importante realizzare questa parte del progetto con i diretti interessati e abbiamo avuto la fortuna di conoscere un gruppo di persone che hanno partecipato ai tre incontri sulle disabilità, esponendoci le proprie necessità e facendoci capire quanto sia importante sensibilizzare ed agire – anche ponendosi in dialogo con le istituzioni – affinchè si superino una serie di ostacoli fisici che impediscono il libero movimento nello spazio urbano. Uno spazio urbano che abbiamo appurato essere poco disposto a facilitare il loro ingresso nei negozi, nei bar, negli uffici pubblici.

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Con i partecipanti a quest’ultimo modulo dei mapping meetings abbiamo creato le basi per un futuro lavoro di mappatura partecipata sul campo, per segnalare le barriere archittetoniche della città di Cagliari.

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Nei prossimi appuntamenti dell’associazione consegneremo le mapping distro realizzate nel corso del progetto ed utili alle attività che andremo a svolgere nella prossima edizione degli OSM Mapping Meeting!
Stay tuned! ;-)

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[Sfoglia il reportage sugli “OSM Mapping Meetings 2016” su Storify]
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L’open è virale: la mia esperienza con gli Open Data

OpenData

La mia prima esperienza diretta con gli open data è recentissima, inizia a luglio 2016. Prima di quella data avevo solo seguito qualche seminario, letto di alcune iniziative di Open Government e visionato alcuni progetti in cui si utilizzano dati aperti per generare mappe e Bot per Telegram.
Son sempre stato appassionato di open source e gnu linux, nell’ultimo periodo iniziavano a incuriosirmi Telegram e i suoi Bot.
Let’s Encrypt, nata con lo scopo di creare, validare, rilasciare e rinnovare gratuitamente certificati SSL, nonché un autorità di certificazione, supportata da aziende o associazioni come la Linux Foundation, Google e Mozilla stringe una forte partnership con Ovh. Quest’ultima installò i suoi certificati SSL in tutti gli hosting dei suoi clienti, tra cui io. Il non possedere un dominio con un certificato SSL limitava il mio studio ma ora mi trovo libero di fare tutti i test ed esperimenti che desideravo.

Dopo i primi test ho provato a creare qualcosa di concreto; in quel periodo si parlava tantissimo di sfruttare gli open data per creare servizi tramite bot telegram e così ho seguito l’onda. A quel punto ho controllato su datiopen.it e tra i vari Dataset dedicati alla Sardegna ne ho trovato uno chiamato “Nuraghi e altri siti Archeologici”, un dataset in csv creato e rilasciato dalla fondazione NURNET con una licenza Creative Commons. Il dataset è strutturato in modo ideale per essere elaborato e senza alcuna modifica l’ho caricato sul mio host e ho preparato il mio primo Bot. Senza troppa fantasia lo chiamai Nuraghebot, sviluppato in PHP, con il codice sorgente liberamente accessibile e utilizzabile. Dopo la pubblicazione del bot e la condivisione sui social il riscontro è stato enorme.
Dopo pochissimo ho sperimentato lo stesso codice sorgente con un altro Dataset, questa volta da dati.regione.sardegna.it, i dati forniti dalla Regione Sardegna, e da li nasce il mio secondo Bot: Sardegnabiblioteche_bot.
Dopo alcuni esperimenti con Telegram interfacciandolo con DokuWiki, una piattaforma per creare dei semplici Wiki, SardegnaMobilita rilasciò tutti i dati riguardanti i mezzi di trasporto presenti in Sardegna, anche in questo casi si tratta di dati rilasciati con le Creative Commons, qua ho sfruttato un sistema già collaudato per interfacciami con DokuWiki e sfruttando i dati riguardante le tratte extraurbane ho creato il mio terzo e ultimo bot, sardegnatrasportibot sempre con una licenza libera.
I miei bot son nati grazie a Let’s Encrypt che ha reso aperti a tutti i protocolli SSL, a NURNET, Regione Sardegna e SardegnaMobilità che hanno fornito degli ottimi Dataset e alle centinaia di testimoniante di utilizzo di Bot telegram con gli open data.
Uno dei tanti motivi per cui ho rilasciato tutti i sorgenti liberi è la speranza che possano nascere tante altri bot o sistemi che sfruttino i dati aperti. Navigando su datiopen.it e dati.regione.sardegna.it si possono trovare tantissimi dataset, che trattano di salute, trasporti, turismo, agricoltura, intrattenimento e tanti altri.
Non ci rimane altro che creare una comunità e avventurarci tra gli Open Data.

Fonte immagine usata:
https://www.flickr.com/photos/notbrucelee/8016178968

“Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino” Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani. Tutti a Iscol@ 2016

Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino

 

La “Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino” è nata nel corso del laboratorio Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani, realizzato dalla nostra associazione in collaborazione con l’associazione InMediazione (cinema e teatro con finalità sociali), nell’ambito del progetto Tutti a Iscol@ con i bambini delle classi 4^ e 5^della scuola primaria di Mogoro – Istituto comprensivo di Mogoro.
La linea B del progetto Tutti a Iscola è una misura dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna per contrastare l’abbandono scolastico.

Il laboratorio, della durata di 48 ore, ha visto impegnati 14 bambini, cinque insegnanti e 6 operatori delle due associazioni coinvolte. Nei tre mesi di attività che hanno visto impegnati i bambini è stata realizzata una mappa interattiva tramite uMap, un’applicazione che permette di creare mappe, che fanno uso di OpenStreetMap (la wikipedia delle mappe) come sfondo.

Le informazioni cartografiche del progetto e la piattaforma OpenStreetMap sono state debitamente arricchite da due diversi mapping sul campo svolti dai bambini con smartphone e taccuini. Durante il primo mapping, il pomeriggio prima della festa – il 19 maggio – i bambini hanno mappato il paese ed i suoi luoghi di interesse: aree verdi, piazze, panchine, luoghi di ritrovo, case antiche, fotografie e murales presente lungo la strada principale. Nel secondo mapping, il giorno della festa del patrono – il 20 maggio – i bambini hanno mappato tutti i particolari che trasformano il paese in un teatro coloratissimo e profumato: gli arazzi appesi alle pareti o alle finestre delle case, le decorazioni dei vari rioni, i tappeti di piante e fiori sparsi per le strade ed i tanti, tantissimi fedeli che ogni anno accorrono nel centro della Marmilla per Santu Brenardinu. 

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Dall’attenta osservazione del paese nel giorno più sentito dai mogoresi è nata anche una mappa cartacea, all’interno della quale sono stati riprodotti alcuni luoghi simbolo della festa di San Bernardino.

Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino)

(clicca sull’immagine per navigare sulla mappa)

All’interno della mappa interattiva invece sono state inserite le immagini della festa, scattate dai bambini durante la processione; dei timelapse di alcuni momenti della processione e 7 video-racconti che narrano l’incontro dei bambini della classi 4^ e 5^ con BK444, un bimbo del futuro arrivato a Mogoro per caso – il giorno della festa – e impegnato in una mappatura dell’universo alla scoperta delle antiche tradizioni che ormai, sul suo pianeta, nessuno si ricorda più. Il viaggio di BKK444 con i nostri piccoli protagonisti, a bordo di una fantascientifica astronave, si snoda tra i luoghi simbolo del paese e della processione della festa di San Bernardino: la chiesa di Sant’Antioco, il rione S’Ecca Matteddu, Su Sticcau, la piazza Giovanni XXIII, la chiesa di San Bernardino e Su Stradoni (oggi via Gramsci). I video nascono da una serie di attività teatrali che hanno aiutato i bambini nella recitazione: parlare davanti agli altri e ad una telecamera, esprimere le proprie emozioni attraverso la gestualità e le espressioni del viso. Un mini laboratorio a cura di un interprete professionista ha messo in contatto i bambini con la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e ne è nato un breve video di benvenuto per persone sorde e segnanti. Come per la Mappa alla scoperta di Barumini, anche in questo caso ogni video-storia è stata recitata e ripresa su un set chroma key sul quale in fase di montaggio, stavolta, sono state inserite le riprese della processione ed alcuni dei momenti più partecipati della mattina di festa del 20 maggio.

Venite con noi, vi accompagneranno tra i colori e i profumi di una delle feste più amate dai mogoresi!

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“Mappa alla scoperta di Barumini” Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani. Tutti a Iscol@ 2016

La “Mappa alla scoperta di Barumini” è nata nel corso del laboratorio Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani, realizzato dalla nostra associazione in collaborazione con l’associazione InMediazione (cinema e teatro con finalità sociali), nell’ambito del progetto Tutti a Iscol@ con i bambini della 4^ classe della scuola primaria di Barumini – Istituto comprensivo di Villamar.
La linea B del progetto Tutti a Iscola è una misura dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna per contrastare l’abbandono scolastico.

Il laboratorio, della durata di 48 ore, ha visto impegnati 14 bambini, due insegnanti scolastici e ben 6 operatori delle due associazioni coinvolte. Nei tre mesi di attività che hanno visto impegnati i bambini di 4^ è stata realizzata una mappa interattiva tramite uMap, un’applicazione che permette di creare mappe, che fanno uso di OpenStreetMap (la wikipedia delle mappe) come sfondo. Le informazioni cartografiche del progetto e la piattaforma OpenStreetMap sono state debitamente arricchite dal mapping sul campo dei bambini che armati di smartphone e taccuini hanno mappato i nomi delle vie, la segnaletica, gli arredi pubblici, le aree verdi, i punti informativi ed ogni luogo riconosciuto di interesse culturale per il paese. 

(clicca sull’immagine per navigare sulla mappa)

All’interno della mappa 7 video-racconti nati dall’attività teatrale che ha fornito ai neo-attori i primi rudimenti della recitazione: parlare davanti ad una telecamera, esprimere le emozioni attraverso la gestualità e le espressioni del viso. Un mini laboratorio a cura di un interprete professionista ha messo in contatto i bambini con la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e ne è nato un breve video di benvenuto per persone sorde e segnanti. Ogni video-storia è stata recitata e ripresa su un set chroma key sul cui telo verde, in fase di montaggio, hanno preso vita le facciate dei monumenti di Barumini, rielaborati per l’occasione con carta, colori e oggetti di riutilizzo secondo una visione della realtà frutto della fantasia dei bambini! Nei brevi video i nobili antenati baruminesi Don e Donna Zapata raccontano a dei bambini moderni di un passato millenario e prezioso che ancora si conserva in tutta la sua bellezza, e che ci racconta di un paese vivo che vuole promuoversi e raccontarsi anche oltre i confini di casa. Su Nuraxi e il centro di documentazione “Giovanni Lilliu”; la chiesa di Santa Tecla e il Museo delle Launeddas; la Casa Zapata e la chiesa dell’Immacolata Concezione; l’ex convento e la chiesa di San Francesco ed infine la stessa scuola, che è punto d’arrivo e di partenza di questo viaggio e che vuole essere il cuore pulsante di un territorio ricco di storia.

Venite con noi alla scoperta di Barumini!

“Tutti a Iscol@ 2016” _ Geo Connessioni Locali tra Barumini e Mogoro per raccontare il territorio

Sardinia Open Data e InMediazione sono liete di presentarvi il laboratorio Geo Connessioni Locali per le scuole primare nato nell’ambito di “Tutti a Iscol@”, il progetto dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna per contrastare l’abbandono scolastico.

Il laboratorio Geo Connessioni Locali (ieri, oggi e domani) è un progetto che prevede attività di mappatura e creazioni video con l’intento di far scoprire ai bambini le storie ed i luoghi del proprio paese e raccontarne in parallelo il passato, il presente e le idee per il prossimo futuro.

Come è cambiato l’uso degli spazi nel corso del tempo?
Com’era la vita quando i nonni erano bambini e com’è la vita dei bambini oggi in quegli stessi luoghi?
Le feste e le tradizioni del passato resistono ancora oggi? Quanto sono cambiate?
Cosa immaginano i bambini nel futuro del loro paese?

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L’idea è quella di creare un percorso turistico-culturale alla scoperta del territorio che ripercorra gli spazi ed i luoghi di maggior interesse e che scorra in parallelo tra le storie del passato, del presente e le idee per il futuro, secondo una prospettiva meno “adulta” e più legata alle necessità e ai sogni dell’infanzia.

Per questa edizione 2016 di Tutti a Iscol@ stiamo lavorando nei paesi di Barumini e Mogoro. In entrambi i casi i piccoli partecipanti sono bambini dagli 8 ai 10 anni, frequentanti le classi 4^ e 5^ delle rispettive scuole primarie.

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OSM mapping meetings 2016 (3^ edizione) – 5xMilleMappe

5xmm-articoloÈ primavera e Sardinia Open Data vi invita a partecipare ad uno degli appuntamenti più cool del volontariato cagliaritano, i mapping meetings!

Si tratta di incontri informali che hanno come scopo principale far conoscere lo strumento di mappatura partecipata OpenStreetMap. L’appuntamento con i mapping meetings è per ogni giovedì a partire dal 7 aprile, dalle 19 alle 20.30 al coworking Hub/Spoke, in via Roma 235 a Cagliari.
L’edizione 2016 rientra nel progetto 5xMilleMappe, una proposta di attività finanziata dal bando 5xMilleIdee della Rete Iside Onlus e programmato su un arco di 5 mesi, con attività di mappatura e formazione in collaborazione con associazioni e gruppi di cittadini.

Le attività pratiche si svolgeranno ad aprile, maggio e giugno (con un evento finale a settembre) e sono dedicate a chi si vuole avvicinare per la prima volta al mondo delle mappe libere o a chi è già un “mappatore” esperto e vorrebbe condividere la propria esperienza. Continua a leggere

Cagliari Open Data Day 2016


Sabato 5 marzo 2016 , dalle 9 alle 13 al Lazzaretto (via dei Navigatori snc) di  Cagliari, si terrà il “Cagliari Open Data Day 2016” la quarta edizione della manifestazione dedicata alla diffusione della cultura dei dati aperti.

L’iniziativa, in contemporanea internazionale con oltre 200 eventi in giro nel mondo, è organizzata dal Circolo dei Giuristi telematici in collaborazione con il Gulch (Gruppo Utenti Linux Cagliari), e, per la prima volta, con il Crs4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna).
Al centro della giornata 2016, patrocinata dal Comune di Cagliari e dalla Regione Sardegna, un hackathon: gli studenti e tutti i cittadini di diverse fasce di età che vogliono lavorare direttamente sui dati della Pubblica amministrazione o semplicemente guardare e socializzare con chi lo fa.


La manifestazione può essere seguita sui social media con l’hashtag #ODD16. Per l’evento di Cagliari si può usare anche #ODD16CA.

Per info è attivo un evento facebook a questo indirizzo.

Buon Open data day!