Mappa interattiva dei sussidi Europei all’agricoltura in Sardegna

Selezione_033Uno dei principi in base al quale gli open data vengono considerati un potenziale enorme per il web e per la crescita della società in generale è il fatto che più ne abbiamo a disposizione più è probabile che qualcuno li riutilizzi per creare qualcosa di nuovo. Quindi più abbiamo delle fonti ricche e dettagliate, più sarà possibile avere delle basi dalle quali partire per realizzare nuovi progetti che possono essere studi, articoli di giornale, applicazioni, servizi e quant’altro.

In base a questo principio abbiamo deciso di riutilizzare i dati provenienti da farmsubsidy.org, per realizzare una mappa interattiva dei sussidi agricoli erogati in Sardegna, una visualizzazione che permettesse all’utente una migliore navigazione dei dati e una migliore visione d’insieme del fenomeno.

Scopo di questo lavoro è offrire uno strumento a giornalisti, studiosi o semplici curiosi, dal quale partire per realizzare ulteriori analisi su questo argomento che risulta essere certamente interessante, perché si parla di soldi pubblici, e dell’intero sistema dei processi di sostegno alle attività produttive dell’Unione Europea.

Il sito farmsubsidy,org, è un progetto portato avanti da una rete di giornalisti, attivisti e ricercatori che ha lo scopo di raccogliere i dati relativi ai pagamenti e ai beneficiari  dei sussidi agricoli erogati dall’UE in tutto il territorio europeo, e di pubblicare questi dati in maniera trasparente in modo tale che chiunque possa accedervi, ridistribuirli e riutilizzarli nei modi più diversi e creativi.

La quantità di dati pubblicata è impressionante, si arriva fino al dettaglio del singolo pagamento erogato alla singola azienda con sede nel vecchio continente e abbiamo la possibilità di apprendere che l’Unione Europea spende circa 55 miliardi di euro all’anno in sussidi agricoli e che tra i maggiori beneficiari tra il 2002 e il 2012 ci sono i colossi francesi Tereos (che nel 2009 ha preso ben 177 milioni di euro) e Saint Lousie Soucre (nel 2009 ha incassato 184 milioni di euro in sussidi) ma anche realtà dell’est Europa come la polacca Krajowa Spółka Cukrowa (135 milioni di euro).

Il nostro progetto di una mappa interattiva dei sussidi,come detto, parte da questa base dati e si concentra nel dettaglio del territorio sardo per il biennio 2008-2009 . È un esperimento ancora in fase beta, per cui ci sono ancora diversi miglioramenti da apportare, soprattutto dal punto di vista tecnico, però il tutto è stato realizzato a puro scopo dimostrativo per far comprendere l’importanza degli open data e di come questi possano essere riutilizzati, mischiati con altre basi dati, esplorati attraverso diverse piattaforme tecnologiche in modo da ottenere un valore aggiunto che prima non avevano.

Le aziende con sede in Sardegna hanno usufruito nel complesso di circa 220 milioni di euro di sussidi nel 2009, la provincia che ne ha maggiormente beneficiato è stata quella di Nuoro con circa 45 milioni di euro nell’anno. Nel sito del progetto è comunque presente un grafico a barre che descrive la situazione per provincia nel biennio preso in esame.

Il comune sardo che ha usufruito maggiormente dei pagamenti è quello di Arborea, su questo dato ha sicuramente pesato il fatto della presenza di grosse realtà produttive come la Bonifiche sarde s.p.a. che ha ricevuto 238 mila euro nel 2009 e la Cooperativa produttori agricoli Arborea, ma soprattutto di un grande numero di aziende estremamente produttive e all’avanguardia nelle tecniche di produzione agricola.

Infatti le aziende che hanno ricevuto i maggiori sussidi sono altrove, ad esempio Prolat spa di Sassari ha preso circa 5 miloni di euro nel 2008, mentre l’Associazione regionale dei produttori ortofrutticoli con sede a Cagliari, circa 830 mila euro.

Certamente il dato dei singoli comuni è condizionato dal numero di aziende presenti nel territorio e soprattutto dall’intensità dell’attività agricola. Non è stato possibile calcolare un indicatore che rilevasse l’importo medio per azienda perché i dati rilasciati dall’UE non contengono un campo con un codice che identifica univocamente l’azienda (come ad esempio la partita iva), per cui l’ammontare del numero di aziende presente nel dataset è sicuramente sovrastimato. Inoltre non è possibile aggregare le aziende per nome perché il rischio di incappare in casi di omonimia è troppo elevato (moltissime aziende prendono il nome dal titolare).

Per ovviare a questi problemi si è pensato di creare un indicatore ad hoc che rapportasse gli importi per Comune al dato ISTAT della superficie agricola utilizzata nel territorio comunale, cioè la superficie in metri quadri dei terreni che effettivamente sono usati per seminativi, pascoli e qualunque altra attività agricola.

Certamente si tratta di un indice abbastanza grezzo, ma permette di confrontare i diversi dati dei diversi comuni e province a prescindere da altri fattori come l’ammontare della popolazione, così da definire, indicativamente, l’intensità produttiva di un territorio o più semplicemente l’efficacia organizzativa che hanno le aziende  e le amministrazioni del luogo, riuscendo ad attrarre un maggiore ammontare di sussidi per le proprie produzioni agricole.

Tutto il lavoro è stato realizzato in pieno spirito open data, per cui è possibile scaricare liberamente il dataset alla base delle elaborazioni, ma anche i geodati utilizzati per elaborare la mappa.

Buona navigazione

 

Andrea Zedda – Kode srl, Sardinia Open Data

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