“Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino” Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani. Tutti a Iscol@ 2016

Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino

 

La “Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino” è nata nel corso del laboratorio Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani, realizzato dalla nostra associazione in collaborazione con l’associazione InMediazione (cinema e teatro con finalità sociali), nell’ambito del progetto Tutti a Iscol@ con i bambini delle classi 4^ e 5^della scuola primaria di Mogoro – Istituto comprensivo di Mogoro.
La linea B del progetto Tutti a Iscola è una misura dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna per contrastare l’abbandono scolastico.

Il laboratorio, della durata di 48 ore, ha visto impegnati 14 bambini, cinque insegnanti e 6 operatori delle due associazioni coinvolte. Nei tre mesi di attività che hanno visto impegnati i bambini è stata realizzata una mappa interattiva tramite uMap, un’applicazione che permette di creare mappe, che fanno uso di OpenStreetMap (la wikipedia delle mappe) come sfondo.

Le informazioni cartografiche del progetto e la piattaforma OpenStreetMap sono state debitamente arricchite da due diversi mapping sul campo svolti dai bambini con smartphone e taccuini. Durante il primo mapping, il pomeriggio prima della festa – il 19 maggio – i bambini hanno mappato il paese ed i suoi luoghi di interesse: aree verdi, piazze, panchine, luoghi di ritrovo, case antiche, fotografie e murales presente lungo la strada principale. Nel secondo mapping, il giorno della festa del patrono – il 20 maggio – i bambini hanno mappato tutti i particolari che trasformano il paese in un teatro coloratissimo e profumato: gli arazzi appesi alle pareti o alle finestre delle case, le decorazioni dei vari rioni, i tappeti di piante e fiori sparsi per le strade ed i tanti, tantissimi fedeli che ogni anno accorrono nel centro della Marmilla per Santu Brenardinu. 

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Dall’attenta osservazione del paese nel giorno più sentito dai mogoresi è nata anche una mappa cartacea, all’interno della quale sono stati riprodotti alcuni luoghi simbolo della festa di San Bernardino.

Mappa (fu)turistica sulla festa di San Bernardino)

(clicca sull’immagine per navigare sulla mappa)

All’interno della mappa interattiva invece sono state inserite le immagini della festa, scattate dai bambini durante la processione; dei timelapse di alcuni momenti della processione e 7 video-racconti che narrano l’incontro dei bambini della classi 4^ e 5^ con BK444, un bimbo del futuro arrivato a Mogoro per caso – il giorno della festa – e impegnato in una mappatura dell’universo alla scoperta delle antiche tradizioni che ormai, sul suo pianeta, nessuno si ricorda più. Il viaggio di BKK444 con i nostri piccoli protagonisti, a bordo di una fantascientifica astronave, si snoda tra i luoghi simbolo del paese e della processione della festa di San Bernardino: la chiesa di Sant’Antioco, il rione S’Ecca Matteddu, Su Sticcau, la piazza Giovanni XXIII, la chiesa di San Bernardino e Su Stradoni (oggi via Gramsci). I video nascono da una serie di attività teatrali che hanno aiutato i bambini nella recitazione: parlare davanti agli altri e ad una telecamera, esprimere le proprie emozioni attraverso la gestualità e le espressioni del viso. Un mini laboratorio a cura di un interprete professionista ha messo in contatto i bambini con la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e ne è nato un breve video di benvenuto per persone sorde e segnanti. Come per la Mappa alla scoperta di Barumini, anche in questo caso ogni video-storia è stata recitata e ripresa su un set chroma key sul quale in fase di montaggio, stavolta, sono state inserite le riprese della processione ed alcuni dei momenti più partecipati della mattina di festa del 20 maggio.

Venite con noi, vi accompagneranno tra i colori e i profumi di una delle feste più amate dai mogoresi!

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“Mappa alla scoperta di Barumini” Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani. Tutti a Iscol@ 2016

La “Mappa alla scoperta di Barumini” è nata nel corso del laboratorio Geo Connessioni Locali. Ieri, oggi e domani, realizzato dalla nostra associazione in collaborazione con l’associazione InMediazione (cinema e teatro con finalità sociali), nell’ambito del progetto Tutti a Iscol@ con i bambini della 4^ classe della scuola primaria di Barumini – Istituto comprensivo di Villamar.
La linea B del progetto Tutti a Iscola è una misura dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna per contrastare l’abbandono scolastico.

Il laboratorio, della durata di 48 ore, ha visto impegnati 14 bambini, due insegnanti scolastici e ben 6 operatori delle due associazioni coinvolte. Nei tre mesi di attività che hanno visto impegnati i bambini di 4^ è stata realizzata una mappa interattiva tramite uMap, un’applicazione che permette di creare mappe, che fanno uso di OpenStreetMap (la wikipedia delle mappe) come sfondo. Le informazioni cartografiche del progetto e la piattaforma OpenStreetMap sono state debitamente arricchite dal mapping sul campo dei bambini che armati di smartphone e taccuini hanno mappato i nomi delle vie, la segnaletica, gli arredi pubblici, le aree verdi, i punti informativi ed ogni luogo riconosciuto di interesse culturale per il paese. 

(clicca sull’immagine per navigare sulla mappa)

All’interno della mappa 7 video-racconti nati dall’attività teatrale che ha fornito ai neo-attori i primi rudimenti della recitazione: parlare davanti ad una telecamera, esprimere le emozioni attraverso la gestualità e le espressioni del viso. Un mini laboratorio a cura di un interprete professionista ha messo in contatto i bambini con la LIS (Lingua dei Segni Italiana) e ne è nato un breve video di benvenuto per persone sorde e segnanti. Ogni video-storia è stata recitata e ripresa su un set chroma key sul cui telo verde, in fase di montaggio, hanno preso vita le facciate dei monumenti di Barumini, rielaborati per l’occasione con carta, colori e oggetti di riutilizzo secondo una visione della realtà frutto della fantasia dei bambini! Nei brevi video i nobili antenati baruminesi Don e Donna Zapata raccontano a dei bambini moderni di un passato millenario e prezioso che ancora si conserva in tutta la sua bellezza, e che ci racconta di un paese vivo che vuole promuoversi e raccontarsi anche oltre i confini di casa. Su Nuraxi e il centro di documentazione “Giovanni Lilliu”; la chiesa di Santa Tecla e il Museo delle Launeddas; la Casa Zapata e la chiesa dell’Immacolata Concezione; l’ex convento e la chiesa di San Francesco ed infine la stessa scuola, che è punto d’arrivo e di partenza di questo viaggio e che vuole essere il cuore pulsante di un territorio ricco di storia.

Venite con noi alla scoperta di Barumini!

“Tutti a Iscol@ 2016” _ Geo Connessioni Locali tra Barumini e Mogoro per raccontare il territorio

Sardinia Open Data e InMediazione sono liete di presentarvi il laboratorio Geo Connessioni Locali per le scuole primare nato nell’ambito di “Tutti a Iscol@”, il progetto dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna per contrastare l’abbandono scolastico.

Il laboratorio Geo Connessioni Locali (ieri, oggi e domani) è un progetto che prevede attività di mappatura e creazioni video con l’intento di far scoprire ai bambini le storie ed i luoghi del proprio paese e raccontarne in parallelo il passato, il presente e le idee per il prossimo futuro.

Come è cambiato l’uso degli spazi nel corso del tempo?
Com’era la vita quando i nonni erano bambini e com’è la vita dei bambini oggi in quegli stessi luoghi?
Le feste e le tradizioni del passato resistono ancora oggi? Quanto sono cambiate?
Cosa immaginano i bambini nel futuro del loro paese?

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L’idea è quella di creare un percorso turistico-culturale alla scoperta del territorio che ripercorra gli spazi ed i luoghi di maggior interesse e che scorra in parallelo tra le storie del passato, del presente e le idee per il futuro, secondo una prospettiva meno “adulta” e più legata alle necessità e ai sogni dell’infanzia.

Per questa edizione 2016 di Tutti a Iscol@ stiamo lavorando nei paesi di Barumini e Mogoro. In entrambi i casi i piccoli partecipanti sono bambini dagli 8 ai 10 anni, frequentanti le classi 4^ e 5^ delle rispettive scuole primarie.

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Wikinusa a Cagliari. Le comunità Wikimedia e OpenStreetMap si incontrano.

Wikinusa libera per tutti!

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Il 24 febbraio a Cagliari presso il Caffè Dettori di Via Napoli 75/A (quartiere Marina – h.19:30) gli appassionati di Wikipedia e OpenStreetMap festeggeranno insieme i primi 15 anni dell’enciclopedia libera più grande del mondo!

Vi invitiamo tutti a partecipare, mappatori e wikipediani professionisti ma anche semplici interessati al mondo delle piattaforme libere e della cultura della condivisione. Sarà l’occasione per parlare di  open data, mappe, strumenti per la condivisione della conoscenza e ragionare insieme sulla necessità di creare una comunità sempre più consapevole e collaborativa!

La partecipazione è ovviamente gratuita, ti inviatimo comunque ad iscriverti nell’evento Facebook qui, oppure su Eventbrite qui, così da poterci organizzare meglio.
Wikinusa libera per tutti, vi aspettiamo!

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Wikipedia in classe

Classe cycle 3 à l'école nouvelle d'Antony - Photo PE Weck 2005 -- CC BY-SA 2.5

Quando pensiamo a Wikipedia, probabilmente la prima cosa che ci viene in mente è una grande enciclopedia gratuita consultabile in rete. Questo è sicuramente corretto, ma a mio parere non è sufficiente per descrivere un progetto rivoluzionario della portata di Wikipedia.

Wikipedia, sul suo sito, si descrive così:

“Wikipedia è un’enciclopedia online, collaborativa e gratuita. Disponibile in oltre 280 lingue, affronta sia gli argomenti tipici delle enciclopedie tradizionali sia quelli presenti in almanacchi, dizionari geografici e pubblicazioni specialistiche.
Wikipedia è liberamente modificabile: chiunque può contribuire alle voci esistenti o crearne di nuove. Ogni contenuto è pubblicato sotto licenza Creative Commons CC BY­ SA e può pertanto essere copiato e riutilizzato adottando la medesima licenza.Continua a leggere

International Open Data Day 2014. La giornata di Cagliari.

Sabato 22 febbraio 2014 a Cagliari, ed in contemporanea in 17 città italiane e in più di 100 nel mondo, si è svolto l’International Open Data Day. Organizzato dall’Associazione Sardinia Open Data e dal Circolo dei Giuristi Telematici con la collaborazione dell’Open Campus è stato per il secondo anno consecutivo fonte di informazione e ispirazione. L’evento, svoltosi all’Auditorium di Tiscali la mattina e a Su siccu nel pomeriggio, prevedeva un programma ampio che ha fatto luce sugli open data da svariati punti di vista. È stato approfondito il tema in merito alle molte esperienze che stanno nascendo e si stanno evolvendo in Sardegna, con alcuni richiami anche alla situazione europea ed internazionale.
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La prima metà degli interventi si sono indirizzati a fornire un’analisi teorica del tema per poi passare, nella seconda parte, ad una sezione di esempi pratici di utilizzo sul campo degli open data per diversi progetti.
Nel pomeriggio i partecipanti si sono spostati alla pista ciclabile a Su Siccu per mettere in pratica, attraverso un’azione civica, i principi enunciati la mattina.

La giornalista Manuela Vacca con l’intervento L’Open Data Day e la cultura dei dati aperti ha introdotto l’argomento e i relatori, con un’analisi sul concetto di open data e sulla motivazione che ha spinto ad organizzare anche a Cagliari un’Open Data Day, cioè quello di diffondere anche in Sardegna la cultura dei dati aperti.
La prima parte degli interventi è servita quindi a definire “cosa sono e a cosa servono gli open data”.

Il tema è stato analizzato sotto l’aspetto della trasparenza dall’intervento Dati (pubblici) aperti : un’occasione di cittadinanza? di Giorgio Mancosu, dottorando di ricerca in Diritto dell’ attività amministrativa informatizzata e della comunicazione pubblica. La trasparenza è oggi infatti un’esigenza ma anche un obbligo e per le pubbliche amministrazioni nei confronti dei cittadini, fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico e per il rafforzamento della cittadinanza. Affinché il cittadino possa diventare parte integrante del processo decisionale messo in atto dalla PA è necessario avvicinarlo all’istituzione così da poter interagire direttamente con i servizi a lui dedicati. Questo disegno però può attuarsi solo se si supera l’ostacolo della difficoltà d’accesso alla tecnologia: il digital divide rischia infatti di depotenziare l’azione della pubblica amministrazione, precludendo l’accesso alle nuove opportunità di cittadinanza.

E allora quali sono i poteri che il comune cittadino ha per richiedere maggiore trasparenza e informazione, per far rispettare i suoi diritti digitali?

Open Data Day 2014 a Cagliari il 22 febbraio

580x320Sabato 22 febbraio 2014 è l’International Open Data Day, la giornata internazionale che mira alla diffusione delle politiche open data ad ogni livello di amministrazione pubblica. A Cagliari l’iniziativa si dividerà tra l’Auditorium di Tiscali a Sa Illetta e la Marina di Bonaria (Su Siccu), in centro città.

L’evento è organizzato da Sardinia Open DataCircolo Giuristi Telematici in collaborazione con Open Campus. Il programma prevede due distinte sessioni: interventi sul tema la mattina all’Auditorium di Tiscali ed un monitoraggio civico unito ad un breve mapping party nel pomeriggio alla Marina di Bonaria (Su Siccu).

All’Auditorium dalle 9.30 alle 13 si susseguiranno una serie di presentazioni. Si aprirà l’evento definendo significato e utilità degli Open Data. Seguiranno una serie di casi pratici: gli open data come occasione di cittadinanza; l’utilizzo dei dati aperti da parte delle pubbliche amministrazioni; l’esempio della Regione Sardegna; l’importanza della disponibilità dei dati in tema di trasparenza, partecipazioneaccountability; il progetto DOPmaps per la mappatura degli areali di potenziale produzione di DOP e IGP; un caso di utilizzo di open data a livello internazionale nell’ambito della cooperazione allo sviluppo; la cultura aperta e l’impegno civico come motori delle moderne “città intelligenti” e infine il mondo di InsulaR, la comunità sarda di utilizzatori di R (software statistico libero).

A conclusione degli interventi ci sarà un dibattito su cultura sarda e open data in cui si tenterà di dialogare tutti insieme sul legame e sulle opportunità per la Sardegna in tema di dati, software liberi ed esperienze digitali innovative.

Alle 15.30 con appuntamento nel piazzale davanti ai ricciai a Su Siccu si partirà con la sessione pomeridiana. Il programma prevede la partecipazione di Cagliari alla “Giornata Monithon” (in contemporanea in tutta Italia in occasione dell’Open Data Day). L’evento consiste in un monitoraggio civico volto a verificare lo stato di attuazione dei progetti finanziati dai fondi per le politiche di coesione (POR FESR Sardegna 2007-2013).

La scelta del progetto da monitorare è ricaduta sulla pista ciclo-pedonale inaugurata il 27 gennaio scorso dall’Autorità Portuale di Cagliari che da Su Siccu conduce al Molo Ichnusa.

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A seguito del monitoraggio sul campo, le informazioni raccolte verranno inserite sul portale Monithon.it. La sua mappa, che si basa sulla piattaforma Ushahidi, contiene già numerose segnalazioni sugli effettivi utilizzi dei fondi per le politiche di coesione da parte dei soggetti beneficiari.
Monithon è il primo esperimento di monitoraggio civico in Italia, i progetti mappati sono stati ricavati dai dati di OpenCoesione.gov.it che il Ministero per la Coesione Territoriale ha reso fruibili e aperti a tutti.

Insieme al monithon si svolgerà anche un breve Mapping Party (il secondo a Cagliari dopo Mappaxi!) che percorrerà l’intero tragitto della nuova pista ciclo-pedonale. Durante il mapping party i partecipanti si occuperanno di tracciare la pista georeferenziando tutti gli elementi di interesse pubblico che vi si trovano. Con una mappa,un comune smartphone e un’apposita applicazione sarà possibile segnalare la precisa posizione di piante, arredi, illuminazione, materiali, cartelli e ogni possibile particolare col quale verrà poi disegnata la pista su OpenStreetMap.

Per raggiungere Sa Illetta è possibile prendere la linea autobus ARST per Capoterra con capolinea nella stazione di Piazza Matteotti. Il percorso per arrivare da Cagliari è disponibile anche sul servizio di routing di OpenStreetMap, a questo indirizzo.

L’Open Data Day 2014 di Cagliari sarà in diretta streaming su Streamago, mentre per il live twitting l’hashtag è #ODDIT14 (per seguire le iniziative italiane) e #telloddit (per proposte e spunti sul tema).

Per maggiori informazioni: Open Data Day 2014 Cagliari su Facebook

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