un grosso grazie a tutti i tenaci volontari che son venuti stamattina a #Mappaxi a darci una mano nonostante il tempo brutto
il 1° giugno “Mappaxi!” Il primo mapping party a Cagliari
Il 1° giugno 2013 alle 9:30 ci ritroveremo nelle scalinate di Sant’Anna a Stampace per dar via al primo OpenStreetMap Mapping party cagliaritano. L’oggetto del nostro primo Mapping Party è il quartiere storico di Stampace già al centro delle iniziative di Stampaxi+ di Sardarch.
Cos’è OpenStreetMap?
OpenStreetMap (abbreviato OSM) è un progetto che punta a creare e fornire dati cartografici (ad esempio mappe stradali) liberi e gratuiti a chiunque ne abbia bisogno. Il progetto è stato lanciato perché la gran parte delle mappe che potresti pensare essere gratuite hanno invece restrizioni legali o tecniche al loro uso, restrizioni che impediscono alle persone l’ uso per scopi produttivi, creativi ed altro (maggiori informazioni in questo articolo).
In cosa consiste un mapping party?
Il Mapping Party è un evento durante il quale appassionati o semplici curiosi si riuniscono in un determinato luogo per mapparlo. Si tratta di un evento altamente sociale dove le persone si incontrano e si confrontano, intervallando sessioni di mapping vero e proprio. Continua a leggere
L’utilizzo del HOT Tasking Manager
Nel contesto del nostro progetto OSM Mapping Meetings, incontri informali durante i quali con il prezioso ausilio di un gruppo di volontari portiamo avanti il nostro progetto di mappatura collettiva tramite OpenStreetMap, abbiamo deciso di dare una mano ai progetti portati avanti dalla HOT (Humanitarian OpenStreetMap Team ). HOT è una ONG che rappresenta un ponte di collegamento tra il mondo umanitario e mondo dell’open mapping e si occupa, tra le varie attività, di cartografia libera delle zone di crisi umanitaria. Attraverso una piattaforma, il Tasking Manager l’HOT coordina la mappatura OSM di queste zone di crisi, permettendo a qualunque utente di poter contribuire alle diverse cause. Continua a leggere
Data Journalism: Chi, cosa, quando, dove e perché.
Come già specificato nell’articolo precedente, il data driven journalism (che da ora chiamerò ddj) è una declinazione giornalistica di stampo puramente anglosassone, così come lo è anche la cosiddetta regola delle 5W: WHO (Chi), WHAT (Cosa), WHEN (Quando), WHERE (Dove), WHY (Perché) e cioè le varie domande che rappresentano i pilastri sui quali un buon articolo deve essere costruito. Continua a leggere
OSM Mapping Meetings: un primo bilancio
Siamo ormai giunti ad una fase avanzata dei nostri OSM Mapping Meetings, incontri informali durante i quali con il prezioso ausilio di un gruppo di volontari portiamo avanti il nostro progetto di mappatura collettiva tramite OpenStreetMap.
Abbiamo iniziato a riunirci il 12 febbraio 2013 e da allora, con un appuntamento settimanale, abbiamo quasi ininterrottamente proseguito il nostro percorso di mappatura in un clima assolutamente informale e allegro.
La curiosità, la disponibilità e la voglia di imparare delle persone che insieme a noi hanno deciso di mettersi in gioco, ha fatto emergere l’interesse per un argomento innovativo e utile che ha in se grandi potenzialità.
Sin dal nostro primo incontro ci siamo avvalsi della partecipazione di Carlo Zucca con il quale abbiamo introdotto le prime nozioni relative all’uso di OpenStreetMap, mettendo in luce l’importanza dell’utilizzo di uno strumento di cartografia libera le cui informazioni provengono interamente dai contributi dei singoli utenti è che quindi ha nella collaborazione e nel sapere partecipato i suoi caratteri distintivi nonché i veri punti di forza.
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