Mappa interattiva dei sussidi Europei all’agricoltura in Sardegna

Selezione_033Uno dei principi in base al quale gli open data vengono considerati un potenziale enorme per il web e per la crescita della società in generale è il fatto che più ne abbiamo a disposizione più è probabile che qualcuno li riutilizzi per creare qualcosa di nuovo. Quindi più abbiamo delle fonti ricche e dettagliate, più sarà possibile avere delle basi dalle quali partire per realizzare nuovi progetti che possono essere studi, articoli di giornale, applicazioni, servizi e quant’altro.

In base a questo principio abbiamo deciso di riutilizzare i dati provenienti da farmsubsidy.org, per realizzare una mappa interattiva dei sussidi agricoli erogati in Sardegna, una visualizzazione che permettesse all’utente una migliore navigazione dei dati e una migliore visione d’insieme del fenomeno.

Scopo di questo lavoro è offrire uno strumento a giornalisti, studiosi o semplici curiosi, dal quale partire per realizzare ulteriori analisi su questo argomento che risulta essere certamente interessante, perché si parla di soldi pubblici, e dell’intero sistema dei processi di sostegno alle attività produttive dell’Unione Europea. Continua a leggere

Data journalism. Raccontare con i dati

Nota bene: Questo articolo è pubblicato anche nel magazine online Sardarch

Citando il The Guardian e il suo direttore Simon Rogers, può essere molto utile accostare l’idea del data journalism all’immagine della formazione di una punk band :

Non è così difficile, basta conoscere tre accordi e sei pronto suonare! Continua a leggere

Wired propone la mappa delle scuole a rischio sismico

Cesare Gerbino GIS Blog

E’ apparso oggi su Wired un articolo molto interessante sullo stato del rischio sismico delle scuole in Italia.

Al netto del contenuto dell’articolo, che suggerisco in ogni caso di leggere per avere un quadro, con tanto di numeri, di quella che è la situazione reale dello stato di sicurezza delle scuole, cito questa esperienza in qunato viene anche proposto come obiettivo quello di andare a realizzare la mappa delle scuole a rischio sismico con il libero contributo di tutti.

Una nuovo esempio di  crowdmapping “dal basso”  che cerca di sopperire alla mancanza di dati e informazioni liberamente disponbili.

Dalla lettura dell’articolo infatti emerge come questi dati non siano disponibili o, qualora lo siano, vengano forniti con reticenza e con modalità e formati che di certo non ne facilitano il loro utilizzo (si vedano le difficoltà che hanno avuto gli autori per arrivare ad un dato omogeneo e mappabile !!! ).

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Comunali a Cagliari: in un grafico interattivo, tutto il voto sezione per sezione! A Zedda il centro, a Fantola le periferie

Un vecchio articolo, ma sempre attuale, che mostra quali potenzialità ci sono nel rendere facilmente accessibili a tutti i dati pubblici.

vitobiolchini

Sì, ma come hanno votato realmente i cagliaritani? Ci sono zone in cui ha prevalso il candidato del centrosinistra Massimo Zedda, ed altre invece dove ha vinto quello di centrodestra, Massimo Fantola? Esiste un grafico, un qualcosa che ce lo faccia capire? Basta chiedere, piccio’! E soprattutto consultare questa straordinaria mappa elettorale interattiva elaborata dall’amico mio, Marcello Verona.

I pallini rossi rappresentano le sezioni in cui ha prevalso il voto a Zedda, i blu quelli in cui ha vinto Fantola, i gialli stanno a significare un sostanziale pareggio. Lascio a voi il divertimento di scoprire curiosità e terribili evidenze. A me pare che, così all’ingrosso, Zedda abbia vinto nel centro città e Fantola soprattutto nelle periferie. Ma un’analisi proprio molto superficiale, ora sta a voi tirare fuori considerazioni un po’ più perrtinenti.

Sì, ma perché l’amico mio si è preso la briga di fare questo…

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Data journalism: Fonti e tools

ImageIl giornalismo così come lo conosciamo sta attraversando una fase di crisi e conseguentemente di profondo cambiamento.
Le nuove tecnologie da una parte, con i giornali online, i blog, i social network e la crisi economica dall’altra hanno comportato una completa ridefinizione delle modalità del fare giornalismo.
È in questo contesto prevalentemente digitale che prende gradualmente forma un modello giornalistico se non completamente nuovo, senz’altro altamente innovativo nel suo approccio multidisciplinare alla professione: il data journalism.
Il giornalismo “di precisione” cioè, il giornalismo basato sui dati non è una novità, ma il web e la tecnologia ne hanno moltiplicato le possibilità, offrendo la disponibilità di informazioni dettagliate, elaborazioni e visualizzazioni interattive che non potevano trovar posto sui media tradizionali. Di fronte a
questo “diluvio di dati” ai giornalisti sono richieste capacità nuove, che richiedono anche una diversa formazione che comporta competenze in materia di reperimento, elaborazione e presentazione dei dati e delle informazioni
reperibili nella rete.

Sardinia Open Data mette a disposizione alcune slide utili per capire quali fonti utilizzare e di quali strumenti avvalersi per fare un buon giornalismo basato sui dati.

Qui è possibile scaricare le slide in formato pdf.

Qui è disponibile una versione modificabile a piacimento per il riutilizzo.