La mappa dell’emergenza, una mappa di storie

A sei giorni dall’inizio dell’avventura per tutti che è stata SardSOS map è necessario fare il punto della situazione. La mappa ha avuto risalto anche al di là dell’isola per diversi motivi: l’apertura straordinaria dell’HOT Task per aiutarci a mappare la Sardegna (prima volta in assoluto per un paese europeo), il rilascio dietro le richieste di Simone Cortesi dei geodata da parte della Regione, anche questo fatto singolare nella storia dell’Open Data in Italia.

Sappiamo di aver portato quindi un piccolo contributo all’interno della comunità open italiana e questo ci inorgoglisce, oltre, primariamente, al fatto di aver avuto un ruolo nella collettiva offerta di informazione digitale durante l’emergenza. Ad oggi le visite sono quasi 15.000 mentre le pagine viste più di 31.000 (segno che quindi non si è capitati nelle pagina per sbaglio) provenienti da 63 paesi diversi.

Dopo una veloce analisi dei dati abbiamo deciso di continuare ad informare i cittadini, pubblicando dati provenienti dai comunicati stampa ufficiali e lanciare una nuova funzione.

In realtà questa funzione era già definita da molti giorni,ma ho pensato che non fosse opportuno rilasciarla prima che l’emergenza si placasse, si sarebbe rischiato di aggiungere contenuti che non erano necessari in una situazione di emergenza e sarebbero potuti essere più valvole di sfogo che testimonianze.

La nuova funzione “STORIE” vuole essere uno spazio nella mappa che permetta a tutti, ovunque fossero, di raccontare i giorni dell’emergenza. Questa per noi è stata umanamente e come Regione un’esperienza fortissima, ingiusta, dolorosa ma anche coraggiosa, solidale e costruttiva. Il progetto SardSOS e tutti gli altri numerosi progetti digitali dei social network, ne sono stati un esempio. Ushahidi è una piattaforma che solitamente viene impiegata per aiutare nelle emergenze, ora che l’urgenza informativa e di geodati è passata, vogliamo sperimentare se sia possibile ricostruire gli eventi e il racconto corale di questi giorni non più attraverso i dati ma attraverso le storie direttamente dai sardi o di chi ha partecipato agli aiuti, compreso il mapping.

E’ un esperimento che va al di là della piattaforma in cui nasce, è un tentativo di costruire un arazzo di brevi episodi personali quanto collettivi.

Avanti vogliamo sentirvi. Potete dirci se eravate al corrente dell’allerta meteo; se i vostri comuni avevano predisposto un piano preventivamente; come avete affrontato quei momenti in cui tutti abbiamo avuto paura.

Oppure, che emozioni avete provato? Quali sono i ricordi che porterete con voi di questi giorni?

Se avete aiutato nei soccorsi  o vi siete recati nei luoghi più colpiti dall’alluvione, potete raccontare anche questo.

Potete farlo aggiungendo una segnalazione e caricandola sotto la categoria STORIE e localizzarlo nel luogo in cui ha avuto luogo.

Vi chiediamo soltanto di non firmarvi con un vostro nome ma di inventarne uno di fantasia e di non scrivere insulti. Non è una sfida a chi scrive meglio, vogliamo solo provare a dare voce ad un cuore che ha battuto all’unisono per diversi giorni, proviamo ad ascoltarlo tutti insieme.

Qua un’intervista completa in cui si racconta come è nata la mappa e si fa un resoconto dettagliato degli eventi:

http://linguaggio-macchina.blogspot.it/2013/11/sardsos-la-mappa-partecipata-per.html

Francesca

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