Tu n’es pas serieux!!

claudiamocci

“Tu n’es pas serieux” , questo il ritornello di una famosa canzone chadiana che io, personalmente, adoro. Il cantante si lamenta, affranto, del fatto che la sua donna è poco seria. Chi ha orecchie per intendere , intenda.. E’ poco seria… La prima volta che ho sentito questa canzone ero nel piccolo bar di Goré, Le Circuit du Juene( di giovani neanche l’ombra..)  insieme agli altri volontari e qualche collaboratore di ACRA, l’ONG Italiana con cui collaboriamo. Collaboratori che nel giro di poche settimane sono diventati amici. Ero seduta vicino a Goua, un omone dalla faccia gentile e il sorriso dolce, che cantava e ballava con un intensità incredibile. Ho chiesto immediatamente spiegazioni sul significato della canzone e lui tutto serio mi ha detto:-l’uomo in questione soffre perché la sua donna è veramente poco seria..- Ovviamente siamo scoppiati a ridere ma la domanda seguente è quella che ha scatenato il…

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Lo Spettro della Malaria

Pubblichiamo gli aggiornamenti della nostra SOD volontaria in Chad. La vità lì non è per niente facile…

claudiamocci

Gli africani vivono alla giornata , questa non è una novità. Non pianificano niente, pensano a come sopravvivere alla giornata. Sono troppe le intemperie giornaliere per poter pianificare qualcosa. Oggi ci sei, domani forse no. Quante volte me lo sono ripetuta? Quante volte ce lo siamo ripetuti? Eppure pianifichiamo ogni cosa, la parrucchiera la prossima settimana, il viaggio e la vacanza la prossima estate, cosa comprare ai prossimi saldi. E’ strano pensare a tutti ciò quando in Chad, ancora, una semplice diarrea non curata uccide migliaia di bambini. La settimana scorsa ho ricevuto un sms dalla mia compagnia telefonica chadiana,  la  Airtel. Il messaggio recitava:” Le moustique qui cause le paludisme pond ses oeufs dans les eaux stagnantes.  Assurer-vousd’eliminer les zones d’eau stagnantes. Stop/Palu/Esso/Msp”. Traduco:” La zanzara che causa la malaria depone le sue uova nelle zone stagnanti. Assicuratevi di eliminare le zone d’acqua stagnante. StopMalaria/Esso/MediciSenzaFrontiere”. Domanda:” Qualcuno di voi…

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Unboxing open data

Daniele Tatti fa un’analisi sulla qualità dei rilasci open data del Comune e della Provincia di Roma

Daniele Tatti

Nelle settimane scorse sia il comune che la provincia di Roma hanno pubblicato alcune serie di dati amministrativi in modalità open data. Comune e provincia hanno seguito strategie diverse nella scelta sia dei dati che delle licenze, come pure nelle regole e nelle finalità delle classiche competizioni indette per stimolare il riuso di questi dati. A mio parere l’approccio che sotto diversi aspetti sembra più solido è quello seguito dalla provincia, almeno per il momento. Vorrei però esaminare alcuni aspetti negativi che sono grosso modo comuni ai due esperimenti.

Sottolineo che ho esaminato i due siti con spirito critico ma costruttivo, e che sono consapevole degli inevitabili problemi di dentizione, in particolare per quanto riguarda la varietà dei dati pubblicati. Qualcuno si attende che proprio la pubblicazione di questi dati e il loro riutilizzo inneschino meccanismi virtuosi con benefici sia sulla qualità dai dati che sul valore dei prodotti…

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Piccola goccia in mezzo ad un mare, nero.

claudiamocci

Primo articolo del mio blog. Quando ebbi l’idea di creare un blog personale non avevo in mente  un argomento specifico su cui concentrarmi. Come spesso accade nella vita, – l’argomento- è venuto a cercare me. Mi trovo a Gorè, piccolo villaggio di quindicimila abitanti nell’estremo Sud del Tchad. Gorè, al confine tra il Camerun e la Repubblica Centrafricana, è tristemente noto come crocevia di ribelli e per i suoi tre campi rifugiati. Quando seppi di esser stata scelta per il  progetto EUROSHA (Europian Humanitarian Aid OpenSource Volunteers   blog.docx) e che il mio paese di lavoro, per sei mesi, sarebbe stato il Tchad, devo dire che il primo pensiero è stato quello di non conoscere affatto questo paese. Raramente avevo sentito parlare del Tchad. Non sapevo che , dopo l’indipendenza del 1960, più di 30 anni di guerre civili hanno afflitto, massacrato e reso poverissimo questo paese, non sapevo…

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Wired propone la mappa delle scuole a rischio sismico

Cesare Gerbino GIS Blog

E’ apparso oggi su Wired un articolo molto interessante sullo stato del rischio sismico delle scuole in Italia.

Al netto del contenuto dell’articolo, che suggerisco in ogni caso di leggere per avere un quadro, con tanto di numeri, di quella che è la situazione reale dello stato di sicurezza delle scuole, cito questa esperienza in qunato viene anche proposto come obiettivo quello di andare a realizzare la mappa delle scuole a rischio sismico con il libero contributo di tutti.

Una nuovo esempio di  crowdmapping “dal basso”  che cerca di sopperire alla mancanza di dati e informazioni liberamente disponbili.

Dalla lettura dell’articolo infatti emerge come questi dati non siano disponibili o, qualora lo siano, vengano forniti con reticenza e con modalità e formati che di certo non ne facilitano il loro utilizzo (si vedano le difficoltà che hanno avuto gli autori per arrivare ad un dato omogeneo e mappabile !!! ).

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