Verso gli OSM Mapping Meetings di Sardinia Open Data: 3# Il Progetto EUROSHA

eurosha

La nostra associazione promuove progetti di mappatura collettiva per OpenStreetMap, attraverso il coordinamento di un gruppo di volontari al fine di aiutare la mappatura di un territorio appartenente alle zone disagiate del nostro pianeta. Chiunque volesse partecipare al progetto, può ottenere maggiori informazioni visitando questa pagina.

Il Progetto EUROSHA  è un progetto dell’Unione Europea, precisamente della Direzione Generale della Protezione Civile e Aiuto Umanitario (DG ECHO). L’ intento è quello di  creare un corpo di volontari d’Aiuto Umanitario per meglio rispondere alle crisi umanitarie sempre più frequenti, nello specifico per una più efficace  gestione delle informazioni riguardanti il settore umanitario, di prevenzione e gestione delle crisi umanitarie.

Io vi scrivo dal Ciad, precisamente dal piccolo villaggio di Goré, Regione del Logone Oriental, estremo sud del Ciad. Il nostro lavoro consiste, in breve , nel raccogliere i dati geografici e le informazioni sui vari  attori  locali o internazionali che operano in loco, raccolta che  viene eseguita mediante l’utilizzo di strumenti di condivisione delle informazioni umanitarie open-source (OpenStreetMap, Sahana). Ideato dalla HOT ( Humanitarian OpenStreetMap Team) il progetto Eurosha vede coinvolti 25 volontari, 18 europei e 8 africani , e 4 differenti  paesi d’intevento: Ciad, Kenya, Burundi e Repubblica Centro Africana.

Gli operatori umanitari hanno riconosciuto che tali attività, e il valore aggiunto dettato dalla connotazione volontaristica, possono notevolmente facilitare l’identificazione dei bisogni umanitari e la consegna effettiva degli aiuti umanitari. Gli obiettivi specifici del Progetto sono:

  • la raccolta dei dati umanitari
  • l’identificazione e mappatura degli attori che operano nel settore dell’emergenza
  • la manutenzione di piattaforme di condivisione delle informazioni umanitarie
  • Il rafforzamento della capacità degli attori locali di utilizzare questi strumenti attraverso la sensibilizzazione e la formazione
  • Favorire e facilitare la comunicazione tra gli attori locali e internazionali di preparazione alle emergenze in caso di crisi

Con grande soddisfazione posso fare un bilancio positivo dei primi tre mesi di lavoro. L‘équipe ha terminato il lavoro di mappatura del villaggio di Goré, Ongs e partners internazionali compresi (UNHCR, WFP, OIM, ecc.) e dei 3 campi rifugiati, obiettivo principale del nostro soggiorno in Ciad. Anche le varie  formazioni concernenti l’utilizzo del GPS procedono in maniera positiva, con un numero di quasi 30 partners formati e quasi del tutto automi. Lo strumento utilizzato è OSM Tracker, un’applicazione per Android  che permette  di tracciare il percorso effettuato a piedi, in macchina o in bicicletta e di esportarlo  in formato GPX per poterlo caricare sui database di OpenStreetMap.

L’estrema semplicità nell’utilizzo di OSM e il suo valore globale, libero e collaborativo permette  a progetti come il nostro di trovare ampio riscontro tra i partners e volontari, che si sentono parte integrante di una comunità più ampia di quella locale.


Claudia Mocci – Volontaria Eurosha -Tchad, co-fondatrice Sardinia Open Data

Advertisements