StoriediProgetti, ovvero: l’OpenCoesione della Regione Sardegna

Selezione_003La Regione Sardegna tramite la sezione Sardegna Programmazione, presenta StoriediProgetti,  un portale dedicato alle informazioni sui progetti finanziati in Sardegna attraverso le risorse dei vari Programmi di investimento (per ora si parte dal FESR 2007-2013) .

Il portale ha lo scopo di pubblicare e rendere facilmente consultabili tutti i dati dei progetti e dei soggetti beneficiari di tali risorse ed  è basato sullo SMEC, il Sistema di Monitoraggio e Controllo della Regione che è quindi la fonte primaria del sistema informativo.

Per molti versi StoriediProgetti si ispira al corrispettivo portale nazionale OpenCoesione  dove sono presenti i dati su tutti i  progetti relativi ai Fondi Strutturali europei e al Fondo nazionale per lo Sviluppo e la Coesione finanziati in Italia (e quindi anche quelli della Sardegna).

Il portale della Regione appare molto curato e interessante, le informazioni sono pubblicate in maniera semplice e chiara attraverso grafici, tabelle e schede che rendono agevole la navigazione e offrono al contempo sia una visione d’insieme sintetica del fenomeno, sia  una modalità di consultazione dettagliata che arriva al livello del singolo progetto e dei relativi soggetti beneficiari, con tanto di  stato di avanzamento delle risorse programmate ed effettivamente impegnate.

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È presente anche una sezione “Eventi” nella quale sono segnalati gli appuntamenti dell’edizione 2014 della Festa dell’Europa in 8 comuni sardi, durante i quali presubilimente sarà possibile visitare e quindi monitorare alcuni dei progetti finanziati e presenti sul portale.  Anche qui ci sono alcune similitudini con un altra iniziativa di scala nazionale legata ad OpenCoesione e cioè il progetto Monithon. La differenza sostanziale è che gli eventi di StoriediProgetti son organizzati e gestiti direttamente dalla Regionee dai Comuni  mentre in Monithon il tutto è promosso e creato “dal basso” (o se preferite bottom up tanto è lo stesso), cioè direttamente dai cittadini (a proposito di Monithon, segnalo il bell’articolo sul progetto di Ethan Zuckerman).

Tirando le somme possiamo dire che iniziative come StoriediProgetti sono una gran bella notizia per quel che riguarda il panorama regionale. Progetti simili sono innegabilmente determinanti per ciò che concerne il raggiungimento della realizzazione di una efficace  trasparenza amministrativa capace di rendere chiare e accessibili ai cittadini le modalità della  gestione del bene pubblico.

Però c’è un gran però.
Purtroppo da quel che ho potuto vedere manca per ora la parte che dal nostro punto di vista (e non solo nostro ovviamente) è la più importante, cioè la possibilità di scaricare in modalità Open Data tutto questo bendiddio di informazioni. Allo stato attuale non è possibile ottenere in forma grezza (cioè non elaborata) i dati sui Programmi, si può solo “passivamente” frugare e consultare i vari grafici e le schede ed è difficile se non impossibile fare incroci e scovare collegamenti diversi da quello che ci mostra in maniera predefinita il sistema informativo.
Ritroveremo questi Open Data nel portale espressamente dedicato ai dati aperti  che la Regione sta costruendo? Probabilmente si, comunque sia per ora per tuffarci davvero nel diluvio dei dati sulla Programmazione nell’Isola  dobbiamo ancora far ricorso al portale OpenCoesione.

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Wikipedia in classe

Classe cycle 3 à l'école nouvelle d'Antony - Photo PE Weck 2005 -- CC BY-SA 2.5

Quando pensiamo a Wikipedia, probabilmente la prima cosa che ci viene in mente è una grande enciclopedia gratuita consultabile in rete. Questo è sicuramente corretto, ma a mio parere non è sufficiente per descrivere un progetto rivoluzionario della portata di Wikipedia.

Wikipedia, sul suo sito, si descrive così:

“Wikipedia è un’enciclopedia online, collaborativa e gratuita. Disponibile in oltre 280 lingue, affronta sia gli argomenti tipici delle enciclopedie tradizionali sia quelli presenti in almanacchi, dizionari geografici e pubblicazioni specialistiche.
Wikipedia è liberamente modificabile: chiunque può contribuire alle voci esistenti o crearne di nuove. Ogni contenuto è pubblicato sotto licenza Creative Commons CC BY­ SA e può pertanto essere copiato e riutilizzato adottando la medesima licenza.Continua a leggere

International Open Data Day 2014. La giornata di Cagliari.

Sabato 22 febbraio 2014 a Cagliari, ed in contemporanea in 17 città italiane e in più di 100 nel mondo, si è svolto l’International Open Data Day. Organizzato dall’Associazione Sardinia Open Data e dal Circolo dei Giuristi Telematici con la collaborazione dell’Open Campus è stato per il secondo anno consecutivo fonte di informazione e ispirazione. L’evento, svoltosi all’Auditorium di Tiscali la mattina e a Su siccu nel pomeriggio, prevedeva un programma ampio che ha fatto luce sugli open data da svariati punti di vista. È stato approfondito il tema in merito alle molte esperienze che stanno nascendo e si stanno evolvendo in Sardegna, con alcuni richiami anche alla situazione europea ed internazionale.
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La prima metà degli interventi si sono indirizzati a fornire un’analisi teorica del tema per poi passare, nella seconda parte, ad una sezione di esempi pratici di utilizzo sul campo degli open data per diversi progetti.
Nel pomeriggio i partecipanti si sono spostati alla pista ciclabile a Su Siccu per mettere in pratica, attraverso un’azione civica, i principi enunciati la mattina.

La giornalista Manuela Vacca con l’intervento L’Open Data Day e la cultura dei dati aperti ha introdotto l’argomento e i relatori, con un’analisi sul concetto di open data e sulla motivazione che ha spinto ad organizzare anche a Cagliari un’Open Data Day, cioè quello di diffondere anche in Sardegna la cultura dei dati aperti.
La prima parte degli interventi è servita quindi a definire “cosa sono e a cosa servono gli open data”.

Il tema è stato analizzato sotto l’aspetto della trasparenza dall’intervento Dati (pubblici) aperti : un’occasione di cittadinanza? di Giorgio Mancosu, dottorando di ricerca in Diritto dell’ attività amministrativa informatizzata e della comunicazione pubblica. La trasparenza è oggi infatti un’esigenza ma anche un obbligo e per le pubbliche amministrazioni nei confronti dei cittadini, fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico e per il rafforzamento della cittadinanza. Affinché il cittadino possa diventare parte integrante del processo decisionale messo in atto dalla PA è necessario avvicinarlo all’istituzione così da poter interagire direttamente con i servizi a lui dedicati. Questo disegno però può attuarsi solo se si supera l’ostacolo della difficoltà d’accesso alla tecnologia: il digital divide rischia infatti di depotenziare l’azione della pubblica amministrazione, precludendo l’accesso alle nuove opportunità di cittadinanza.

E allora quali sono i poteri che il comune cittadino ha per richiedere maggiore trasparenza e informazione, per far rispettare i suoi diritti digitali?

Open Data Day 2014 a Cagliari il 22 febbraio

580x320Sabato 22 febbraio 2014 è l’International Open Data Day, la giornata internazionale che mira alla diffusione delle politiche open data ad ogni livello di amministrazione pubblica. A Cagliari l’iniziativa si dividerà tra l’Auditorium di Tiscali a Sa Illetta e la Marina di Bonaria (Su Siccu), in centro città.

L’evento è organizzato da Sardinia Open DataCircolo Giuristi Telematici in collaborazione con Open Campus. Il programma prevede due distinte sessioni: interventi sul tema la mattina all’Auditorium di Tiscali ed un monitoraggio civico unito ad un breve mapping party nel pomeriggio alla Marina di Bonaria (Su Siccu).

All’Auditorium dalle 9.30 alle 13 si susseguiranno una serie di presentazioni. Si aprirà l’evento definendo significato e utilità degli Open Data. Seguiranno una serie di casi pratici: gli open data come occasione di cittadinanza; l’utilizzo dei dati aperti da parte delle pubbliche amministrazioni; l’esempio della Regione Sardegna; l’importanza della disponibilità dei dati in tema di trasparenza, partecipazioneaccountability; il progetto DOPmaps per la mappatura degli areali di potenziale produzione di DOP e IGP; un caso di utilizzo di open data a livello internazionale nell’ambito della cooperazione allo sviluppo; la cultura aperta e l’impegno civico come motori delle moderne “città intelligenti” e infine il mondo di InsulaR, la comunità sarda di utilizzatori di R (software statistico libero).

A conclusione degli interventi ci sarà un dibattito su cultura sarda e open data in cui si tenterà di dialogare tutti insieme sul legame e sulle opportunità per la Sardegna in tema di dati, software liberi ed esperienze digitali innovative.

Alle 15.30 con appuntamento nel piazzale davanti ai ricciai a Su Siccu si partirà con la sessione pomeridiana. Il programma prevede la partecipazione di Cagliari alla “Giornata Monithon” (in contemporanea in tutta Italia in occasione dell’Open Data Day). L’evento consiste in un monitoraggio civico volto a verificare lo stato di attuazione dei progetti finanziati dai fondi per le politiche di coesione (POR FESR Sardegna 2007-2013).

La scelta del progetto da monitorare è ricaduta sulla pista ciclo-pedonale inaugurata il 27 gennaio scorso dall’Autorità Portuale di Cagliari che da Su Siccu conduce al Molo Ichnusa.

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A seguito del monitoraggio sul campo, le informazioni raccolte verranno inserite sul portale Monithon.it. La sua mappa, che si basa sulla piattaforma Ushahidi, contiene già numerose segnalazioni sugli effettivi utilizzi dei fondi per le politiche di coesione da parte dei soggetti beneficiari.
Monithon è il primo esperimento di monitoraggio civico in Italia, i progetti mappati sono stati ricavati dai dati di OpenCoesione.gov.it che il Ministero per la Coesione Territoriale ha reso fruibili e aperti a tutti.

Insieme al monithon si svolgerà anche un breve Mapping Party (il secondo a Cagliari dopo Mappaxi!) che percorrerà l’intero tragitto della nuova pista ciclo-pedonale. Durante il mapping party i partecipanti si occuperanno di tracciare la pista georeferenziando tutti gli elementi di interesse pubblico che vi si trovano. Con una mappa,un comune smartphone e un’apposita applicazione sarà possibile segnalare la precisa posizione di piante, arredi, illuminazione, materiali, cartelli e ogni possibile particolare col quale verrà poi disegnata la pista su OpenStreetMap.

Per raggiungere Sa Illetta è possibile prendere la linea autobus ARST per Capoterra con capolinea nella stazione di Piazza Matteotti. Il percorso per arrivare da Cagliari è disponibile anche sul servizio di routing di OpenStreetMap, a questo indirizzo.

L’Open Data Day 2014 di Cagliari sarà in diretta streaming su Streamago, mentre per il live twitting l’hashtag è #ODDIT14 (per seguire le iniziative italiane) e #telloddit (per proposte e spunti sul tema).

Per maggiori informazioni: Open Data Day 2014 Cagliari su Facebook

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Anno nuovo e ancora nuovi associati

La nostra associazione è un progetto aperto e tra i nostri scopi c’è anche quello di essere un punto di riferimento per chiunque si interessi e voglia discutere o dare un contributo concreto riguardo alle tematiche di innovazione, trasparenza e dati aperti in Sardegna.

In questo 2014 arriviamo al nostro secondo anno di attività e siamo lieti di accogliere tra le nostre fila due nuovi associati che ci hanno già dato una grossa mano nelle nostre iniziative.

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Daniela Casula: laureata in Scienze Politiche con una tesi su Ushahidi; si occupa di community web, campagne DEM e collabora con Marraiafura.com. Si interessa di ICT4D, crowdmapping e adora disegnare buildings e tracks su JOSM!

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Stefano Sabatini: Quasi-informatico, wannabe opendataro, mappatore anonimo, vigila sugli utenti che contribuiscono ad OpenStreetMap in Sardegna. Si è inventato OpenNuraghe.

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SardSOS on the radio

L’agenzia AMISnet con la giornalista Marzia Coronati ha realizzato un lungo programma dedicato alla SardSOS, agli Open Data e a OpenStreetMap.

Il programma, completo e approfondito, permette di spiegare ampiamente tutti questi strumenti, tramite le interviste: a me , Francesca, come creatrice e gestore di sardSOS che parlo appunto della mappa , di come è stata creata e qual è stato il suo ruolo fra i diversi aiuti digitali e non all’emergenza; Andrea, presidente della nostra associazione, che spiega cosa sono gli Open Data, i loro benefici e perché sono importanti; Simone Cortesi, di OSM Italia, che presenta OpenStreetMap nei dettagli e ci dice perché va usata.

La trasmissione sarà on air in diverse reti radiofoniche sparse su tutto territorio italiano. Se invece volete ascoltarla online, potete farlo collegandovi direttamente a questo link

La mappa dell’emergenza, una mappa di storie

A sei giorni dall’inizio dell’avventura per tutti che è stata SardSOS map è necessario fare il punto della situazione. La mappa ha avuto risalto anche al di là dell’isola per diversi motivi: l’apertura straordinaria dell’HOT Task per aiutarci a mappare la Sardegna (prima volta in assoluto per un paese europeo), il rilascio dietro le richieste di Simone Cortesi dei geodata da parte della Regione, anche questo fatto singolare nella storia dell’Open Data in Italia. Continua a leggere