Gli Open Data come mezzo per riconquistare la nostra libertà

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Se non abbiamo pieno controllo sulle informazioni che ci riguardano perdiamo la libertà di controllare parte della nostra stessa esistenza (Andrea Zedda).

di Alessandro Ligas

Nel dizionario di Filosofia di Nicola Abbagnano si legge a proposito del concetto di libertà “in generale possiamo dire che è lo stato in cui un soggetto può agire senza costrizioni o impedimenti e possedendo la capacità di autodeterminarsi secondo un’autonoma scelta dei fini e dei mezzi adatti a conseguirli”.

Oggi, nel 2014, siamo costantemente attorniati dalla tecnologia, ma ci possiamo considerare veramente liberi? Cioè siamo realmente capaci di “autodeterminarci secondo un’autonoma scelta”?.

Siamo nell’epoca che viene definita “della conoscenza” dove le informazioni ed i dati, della rete e nella rete, acquistano sempre di più valore. In un modo o nell’altro siamo legati alla cultura digitale, attraverso questa il mondo analogico si fonde con quello digitale. In questo mondo possiamo paragonare il…

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“La storia infinita di Cagliari e della sua pista sul mare”: Il nostro Monithon nella pista ciclabile di Su Siccu

17-Su Siccu - pedana sconnessa

In concomitanza all’International Open Data Day del 22 febbraio scorso abbiamo partecipato alla giornata Monithon 2014 organizzando una passeggiata civica, con mapping party annesso, per monitorare la pista ciclo-pedonale di Su Siccu, a Cagliari.

A distanza di qualche mese ecco finalmente il nostro resoconto sulla nostra esperienza. Abbiamo raccontato tutto nel blog degli amici di monithon.it (con tanto di versione inglese) nel quale è presente anche il relativo report sul monitoraggio, e l’esperto ciclista sardo-americano Kevin Bruce Legge ci ha detto la sua in una videointervista.

Buona visione

StoriediProgetti, ovvero: l’OpenCoesione della Regione Sardegna

Selezione_003La Regione Sardegna tramite la sezione Sardegna Programmazione, presenta StoriediProgetti,  un portale dedicato alle informazioni sui progetti finanziati in Sardegna attraverso le risorse dei vari Programmi di investimento (per ora si parte dal FESR 2007-2013) .

Il portale ha lo scopo di pubblicare e rendere facilmente consultabili tutti i dati dei progetti e dei soggetti beneficiari di tali risorse ed  è basato sullo SMEC, il Sistema di Monitoraggio e Controllo della Regione che è quindi la fonte primaria del sistema informativo.

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Wikipedia in classe

Classe cycle 3 à l'école nouvelle d'Antony - Photo PE Weck 2005 -- CC BY-SA 2.5

Quando pensiamo a Wikipedia, probabilmente la prima cosa che ci viene in mente è una grande enciclopedia gratuita consultabile in rete. Questo è sicuramente corretto, ma a mio parere non è sufficiente per descrivere un progetto rivoluzionario della portata di Wikipedia.

Wikipedia, sul suo sito, si descrive così:

“Wikipedia è un’enciclopedia online, collaborativa e gratuita. Disponibile in oltre 280 lingue, affronta sia gli argomenti tipici delle enciclopedie tradizionali sia quelli presenti in almanacchi, dizionari geografici e pubblicazioni specialistiche.
Wikipedia è liberamente modificabile: chiunque può contribuire alle voci esistenti o crearne di nuove. Ogni contenuto è pubblicato sotto licenza Creative Commons CC BY­ SA e può pertanto essere copiato e riutilizzato adottando la medesima licenza.Continua a leggere

International Open Data Day 2014. La giornata di Cagliari.

Sabato 22 febbraio 2014 a Cagliari, ed in contemporanea in 17 città italiane e in più di 100 nel mondo, si è svolto l’International Open Data Day. Organizzato dall’Associazione Sardinia Open Data e dal Circolo dei Giuristi Telematici con la collaborazione dell’Open Campus è stato per il secondo anno consecutivo fonte di informazione e ispirazione. L’evento, svoltosi all’Auditorium di Tiscali la mattina e a Su siccu nel pomeriggio, prevedeva un programma ampio che ha fatto luce sugli open data da svariati punti di vista. È stato approfondito il tema in merito alle molte esperienze che stanno nascendo e si stanno evolvendo in Sardegna, con alcuni richiami anche alla situazione europea ed internazionale.
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La prima metà degli interventi si sono indirizzati a fornire un’analisi teorica del tema per poi passare, nella seconda parte, ad una sezione di esempi pratici di utilizzo sul campo degli open data per diversi progetti.
Nel pomeriggio i partecipanti si sono spostati alla pista ciclabile a Su Siccu per mettere in pratica, attraverso un’azione civica, i principi enunciati la mattina.

La giornalista Manuela Vacca con l’intervento L’Open Data Day e la cultura dei dati aperti ha introdotto l’argomento e i relatori, con un’analisi sul concetto di open data e sulla motivazione che ha spinto ad organizzare anche a Cagliari un’Open Data Day, cioè quello di diffondere anche in Sardegna la cultura dei dati aperti.
La prima parte degli interventi è servita quindi a definire “cosa sono e a cosa servono gli open data”.

Il tema è stato analizzato sotto l’aspetto della trasparenza dall’intervento Dati (pubblici) aperti : un’occasione di cittadinanza? di Giorgio Mancosu, dottorando di ricerca in Diritto dell’ attività amministrativa informatizzata e della comunicazione pubblica. La trasparenza è oggi infatti un’esigenza ma anche un obbligo e per le pubbliche amministrazioni nei confronti dei cittadini, fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico e per il rafforzamento della cittadinanza. Affinché il cittadino possa diventare parte integrante del processo decisionale messo in atto dalla PA è necessario avvicinarlo all’istituzione così da poter interagire direttamente con i servizi a lui dedicati. Questo disegno però può attuarsi solo se si supera l’ostacolo della difficoltà d’accesso alla tecnologia: il digital divide rischia infatti di depotenziare l’azione della pubblica amministrazione, precludendo l’accesso alle nuove opportunità di cittadinanza.

E allora quali sono i poteri che il comune cittadino ha per richiedere maggiore trasparenza e informazione, per far rispettare i suoi diritti digitali?

Open Data Day 2014 a Cagliari il 22 febbraio

580x320Sabato 22 febbraio 2014 è l’International Open Data Day, la giornata internazionale che mira alla diffusione delle politiche open data ad ogni livello di amministrazione pubblica. A Cagliari l’iniziativa si dividerà tra l’Auditorium di Tiscali a Sa Illetta e la Marina di Bonaria (Su Siccu), in centro città.

L’evento è organizzato da Sardinia Open DataCircolo Giuristi Telematici in collaborazione con Open Campus. Il programma prevede due distinte sessioni: interventi sul tema la mattina all’Auditorium di Tiscali ed un monitoraggio civico unito ad un breve mapping party nel pomeriggio alla Marina di Bonaria (Su Siccu).

All’Auditorium dalle 9.30 alle 13 si susseguiranno una serie di presentazioni. Si aprirà l’evento definendo significato e utilità degli Open Data. Seguiranno una serie di casi pratici: gli open data come occasione di cittadinanza; l’utilizzo dei dati aperti da parte delle pubbliche amministrazioni; l’esempio della Regione Sardegna; l’importanza della disponibilità dei dati in tema di trasparenza, partecipazioneaccountability; il progetto DOPmaps per la mappatura degli areali di potenziale produzione di DOP e IGP; un caso di utilizzo di open data a livello internazionale nell’ambito della cooperazione allo sviluppo; la cultura aperta e l’impegno civico come motori delle moderne “città intelligenti” e infine il mondo di InsulaR, la comunità sarda di utilizzatori di R (software statistico libero).

A conclusione degli interventi ci sarà un dibattito su cultura sarda e open data in cui si tenterà di dialogare tutti insieme sul legame e sulle opportunità per la Sardegna in tema di dati, software liberi ed esperienze digitali innovative.

Alle 15.30 con appuntamento nel piazzale davanti ai ricciai a Su Siccu si partirà con la sessione pomeridiana. Il programma prevede la partecipazione di Cagliari alla “Giornata Monithon” (in contemporanea in tutta Italia in occasione dell’Open Data Day). L’evento consiste in un monitoraggio civico volto a verificare lo stato di attuazione dei progetti finanziati dai fondi per le politiche di coesione (POR FESR Sardegna 2007-2013).

La scelta del progetto da monitorare è ricaduta sulla pista ciclo-pedonale inaugurata il 27 gennaio scorso dall’Autorità Portuale di Cagliari che da Su Siccu conduce al Molo Ichnusa.

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A seguito del monitoraggio sul campo, le informazioni raccolte verranno inserite sul portale Monithon.it. La sua mappa, che si basa sulla piattaforma Ushahidi, contiene già numerose segnalazioni sugli effettivi utilizzi dei fondi per le politiche di coesione da parte dei soggetti beneficiari.
Monithon è il primo esperimento di monitoraggio civico in Italia, i progetti mappati sono stati ricavati dai dati di OpenCoesione.gov.it che il Ministero per la Coesione Territoriale ha reso fruibili e aperti a tutti.

Insieme al monithon si svolgerà anche un breve Mapping Party (il secondo a Cagliari dopo Mappaxi!) che percorrerà l’intero tragitto della nuova pista ciclo-pedonale. Durante il mapping party i partecipanti si occuperanno di tracciare la pista georeferenziando tutti gli elementi di interesse pubblico che vi si trovano. Con una mappa,un comune smartphone e un’apposita applicazione sarà possibile segnalare la precisa posizione di piante, arredi, illuminazione, materiali, cartelli e ogni possibile particolare col quale verrà poi disegnata la pista su OpenStreetMap.

Per raggiungere Sa Illetta è possibile prendere la linea autobus ARST per Capoterra con capolinea nella stazione di Piazza Matteotti. Il percorso per arrivare da Cagliari è disponibile anche sul servizio di routing di OpenStreetMap, a questo indirizzo.

L’Open Data Day 2014 di Cagliari sarà in diretta streaming su Streamago, mentre per il live twitting l’hashtag è #ODDIT14 (per seguire le iniziative italiane) e #telloddit (per proposte e spunti sul tema).

Per maggiori informazioni: Open Data Day 2014 Cagliari su Facebook

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Anno nuovo e ancora nuovi associati

La nostra associazione è un progetto aperto e tra i nostri scopi c’è anche quello di essere un punto di riferimento per chiunque si interessi e voglia discutere o dare un contributo concreto riguardo alle tematiche di innovazione, trasparenza e dati aperti in Sardegna.

In questo 2014 arriviamo al nostro secondo anno di attività e siamo lieti di accogliere tra le nostre fila due nuovi associati che ci hanno già dato una grossa mano nelle nostre iniziative.

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Daniela Casula: laureata in Scienze Politiche con una tesi su Ushahidi; si occupa di community web, campagne DEM e collabora con Marraiafura.com. Si interessa di ICT4D, crowdmapping e adora disegnare buildings e tracks su JOSM!

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Stefano Sabatini: Quasi-informatico, wannabe opendataro, mappatore anonimo, vigila sugli utenti che contribuiscono ad OpenStreetMap in Sardegna. Si è inventato OpenNuraghe.

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